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S U L C I S  I N  F U N D O
III Edizione

Terza edizione della rassegna culturale

"Sulcis In Fundo: Nemo profeta in patria".

Due serate nella SALA REMO BRANCA,

dedicate una a presentazione del libro, l'altra alla musica;

Al TEATRO ELECTRA si svolgeranno le serate teatrali.

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Sala Remo Branca

  • 25 Ottobre (libri)

"Pane e Zucchero"

- con Sandro Ghiani e Rosa Castrogiovanni

  • 22 Novembre (musica)

"This is water"

- con Raffaele Matta​

Teatro Electra

 

  • 26 Ottobre

"La lunga notte - Volevo essere una farfalla"

- con Sofia Quagliano

(prod. Figli d'Arte Medas)

  • 27 Ottobre (Teatro bambini)

"Il grande albero delle storie"

- con Selene Manca

(prod. Le Compagnie del Cocomero)

  • 02 Novembre

"Le corna sono come i tacchi... Slanciano!!!"

- con Gino Betteghella, Virginia Garau, Daniela Melis, Caterina Peddis, Carmen Porcu e Ulisse Sebis

(prod. Teatro Tragodia)

  • 09 Novembre

"The BLAST - Solitudini e Migrazioni"

- con Piero Pais e Patrizia Viglino

(prod. Garcia Lorca)

  • 16 Novembre

"Schillelè"

- con Gianluca Medas

(prod. Figli d'Arte Medas)

  • 23 Novembre

"Il Filo di Teseo"

- con Fabrizio Carta, Cristina Pillola, Nicoletta Pusceddu e Alessandro Piga

(prod. Quinte Emotive)

SALA REMO BRANCA

Sala Remo Branca

SANDRO GHIANI e

ROSA CASTROGIOVANNI

Sandro Ghiani apre la III edizione di Sulcis in Fundo, e insieme alla moglie Rosa Castrogiovanni presentano il libro "Pane e Zucchero", in cui il noto attore sulcitano rievoca i suoi ricordi d'infanzia, che lo hanno portato a realizzare le proprie passioni.

"Pane e Zucchero" diventa un'esortazione a riappropriarsi dei valori più autentici e a perseguire tenacemente i propri obiettivi.

RAFFAELE MATTA

Una sintesi di improvvisazione, composizione, suoni elettroacustici
e sensibilità ambient, dove una serie di installazioni sonore che riproducono in diversi modi le possibilità timbriche dell’acqua, interagiscono con il suono della
chitarra elettrica, dando vita a un viaggio attraverso il suono, il gesto e lo strumento.

Una performance musicale ma anche teatrale e
scenografica.

TEATRO

TEATRO ELECTRA

SOFIA QUAGLIANO

La voce di Sofia Quagliano, giovane attrice cagliaritana, racconta "La lunga notte" di Raffaella, una ragazza di 12 anni, la cui mente prende vita non appena cade la notte, dando il via a un flusso infinito di pensieri, come un labirinto di immagini, che non la permettono di prendere sonno.

Lo spettacolo affronta il tema dell'ADHS con la spada in mano, nella quale lo spettatore può specchiarsi.

LE COMPAGNIE DEL COCOMERO

Ma che strana persona è Curiosa… sa giocare con le parole, e sa raccontare tante storie che saltano fuori dalle sua strana casa nell’albero. Lei è un po’ grande e un po’ bambina; cerca sempre qualcosa e perde qualcos’altro , è alla continua ricerca del sesto senso… però a volte perde gli altri cinque…forse i bambini potranno aiutarla entrando con lei nelle “stanze “ della sua strana abitazione.

TEATRO TRAGODIA

Boccaloni è disperato perché non ha figli. Di sua moglie si è innamorato Farfalloni che, con l’aiuto di Cupidigia, riesce a fingersi medico e a convincere Boccaloni che l’unico modo per poter finalmente avere figli sia somministrare alla moglie una pozione di mandragola. In cambio della fertilità, però, il primo uomo che avrà rapporti con la donna morirà. Sarà Farfalloni, travestito, a essere portato a casa di Boccaloni e la moglie, scoperta la vera identità dell’uomo, decide di diventarne l’amante.

COMPAGNIA GARCIA LORCA

In scena scorrono le vite di persone che hanno perduto tutto e che cercano rifugio e speranza bussando alla Fortezza e, parallelamente, altre vite che, vivendo all'interno della stessa Fortezza, hanno smarrito il senso degli affetti e della solidarietà e vigono dentro al mondo ovattato della comunicazione virtuale.

GIANLUCA MEDAS

Tratto dall’omonimo romanzo di Gianluca Medas, lo spettacolo racconta, attraverso le esperienze di uno Schillelè, un ragazzo di periferia, la storia di Cagliari negli anni Sessanta e Settanta. Una città ancora pura, ingenua e nel pieno della sua ricostruzione, lo Schillelè cerca di scoprire il mondo misterioso degli adulti. Con la modernità e il boom economico cambia tutto: arrivano la droga, l'aids, le retate della polizia e la città perde la sua spontaneità.

Un fratello, malato di Alzheimer, due sorelle e un nipote affrontano una quotidianità fatta di ricordi confusi e tensioni crescenti.

L’attesa di una figura misteriosa diventa il simbolo del desiderio di una soluzione impossibile e della necessità di affrontare una realtà ineluttabile, indagando l’impatto della malattia sui legami affettivi e sulle dinamiche familiari.

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